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La fattoria didattica deve operare nel rispetto delle normative vigenti che regolano le attività svolte, dimostrando in modo chiaro e completo di essere in regola con tutti gli adempimenti amministrativi richiesti.

In Italia non esiste una legge unica e specifica dedicata alle fattorie didattiche; per questo motivo, molte regioni hanno stabilito autonomamente criteri e requisiti da seguire.

Nel caso di un’impresa agrituristica, è generalmente necessario richiedere al Comune un’integrazione dell’autorizzazione già esistente, includendo anche la nuova attività didattica. Allo stesso modo, l’Assessorato regionale alle Politiche Agricole può richiedere l’aggiornamento delle attività dichiarate al momento dell’iscrizione all’Albo degli operatori agrituristici.

È inoltre obbligatorio comunicare l’avvio dell’attività didattica sia all’Agenzia delle Entrate, tramite apposita documentazione, sia alla Camera di Commercio, presentando la modulistica prevista per l’iscrizione al Registro delle Imprese.

Qualora esista un elenco regionale delle fattorie didattiche, è necessario richiedere l’iscrizione anche a tale registro.

Per quanto riguarda gli aspetti legati alla produzione alimentare e all’allevamento, è indispensabile attenersi alla normativa nazionale ed europea, in particolare a quella igienico-sanitaria (come il sistema HACCP), rispettando tutti gli obblighi previsti.

Dal punto di vista urbanistico, è necessario disporre di un certificato di agibilità rilasciato dal Comune, soprattutto per i locali destinati alle attività didattiche.

Come per qualsiasi impresa, anche la realizzazione di una fattoria didattica richiede la definizione di un progetto aziendale coerente con le caratteristiche dell’azienda e con i bisogni che si intendono soddisfare.

Infine, è fondamentale che le fattorie didattiche garantiscano adeguati standard qualitativi, in modo da offrire un servizio efficace e assicurare il buon esito delle attività proposte ai visitatori.

La Fattoria deve essere un’azienda:

  • Eco compatibile: che adotta sistemi di produzione biologica o integrata o produzioni tipiche di qualità.
  • Accogliente: l’azienda deve poter disporre di spazi sia all’aperto che coperti in cui poter svolgere le attività didattiche per un numero massimo di 70 visitatori, in caso di maltempo e in tutti i periodi dell’anno.
  • Attrezzata: i locali devono essere dotati di adeguati servizi igienici a disposizione degli ospiti, con la specificazione se siano accessibili anche ai portatori di handicap, e arredi indispensabili per realizzare le attività. Inoltre deve essere previsto uno spazio ove si possa parcheggiare il mezzo di trasporto che accompagna le scolaresche, anche se non all’interno dell’azienda, ad una distanza massima da essa di cento metri;
  • Didattica: che ha predisposto uno o più percorsi didattici “attivi” sull’educazione ambientale, alimentare, al gusto e alla ruralità, realizzabili in funzione dell’età dell’utente.
  • Sicura: che rispetta le norme sanitarie e di sicurezza vigenti; limitazioni d’accesso o segnalazioni di pericolo opportune e un’assicurazione di responsabilità civile che includa i rischi di intossicazione alimentare.

Le zone e gli ambienti che possono rappresentare un rischio, come ad esempio i depositi di fertilizzanti, detergenti o materiali infiammabili, devono essere resi inaccessibili ai visitatori attraverso misure di sicurezza adeguate al livello di pericolo.

È inoltre necessario eliminare eventuali situazioni di rischio presenti negli spazi aziendali e mettere in sicurezza elementi come pozzi, bacini d’acqua e scarpate.

Nel caso in cui le attività agricole, come le lavorazioni dei campi o la gestione degli animali, si svolgano durante le visite, queste devono essere organizzate adottando tutte le precauzioni necessarie per garantire la sicurezza dei partecipanti. Inoltre, gli ambienti devono essere dotati di una cassetta di primo soccorso, come previsto dalla normativa vigente (legge 81/08).

Per quanto riguarda la pulizia, tutte le aree accessibili ai visitatori devono essere mantenute in ordine, prive di animali liberi, attrezzature inutilizzate o materiali abbandonati.

È importante anche assicurare un’adeguata manutenzione degli spazi vicini al centro aziendale, evitando la presenza di ingombri o elementi pericolosi, così da offrire un ambiente sicuro e curato che contribuisca a una percezione positiva del luogo visitato.

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